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Uncle

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Un giorno contromano, uno in acquaplaning, uno in derapata.
Dritto mai
what the other see not? Visioni anomale su pellicola e non

Napalm's Lounge

L'informaticO BarbaricO: Praise the fool that pure of heart leaps off your finger an elegy of Icarus

Natura morta di origami


Nel rosso sciolgo
colori senza luce
esili strisce

Have a break


Ingredienti:
- piccola tazza metallica
- acqua bollente
- Earl Grey o Black Prince
- un pezzo di pietra da usare come tavolo
- un ghigno cordiale

Attendo le 5:00 pm, tea time

Allora anche la pizza!

Dopo anni rompo il silenzio su alcuni argomenti, ma a modo mio.

"Non è giusto toglierlo è un simbolo della nostra cultura"
"Allora anche la pizza, perché non mettiamo pure quella"

Perfetto. Allora decidiamoci, o creiamo delle asettiche sale operatorie impermeabili ai simboli e ai gesti collegabili a qualsiasi cultura religione o quant'altro, oppure dei bazaar in cui posso trovare anche la statua di Quetzalcoatl. Perché io in una divinità serpentiforme e volante ci vedo un certo fascino. E poi se ora ci risono anche gli adoratori delle divinità egiziane magari torna di moda anche lui, spero d'inverno che il collo di piume poi tiene caldo.

Madichestaiapparlà?

Continuo ad essere convinto che a chi si rivolge a quelle due stecche di legno perché muore di fame, o a chi l'unica cosa che può appendere è un velo su di un volto sfigurato, non importa una mazza di cosa c'è a quella parete. E tante volte manco ce l'ha la parete, e forse è per quello che davvero ci crede.
L'ho sempre detto che non avere nessun problema nella vita ti fa crescere un perfetto idiota, così come averne troppi la crescita te la stronca. Ma il mondo non è fatto per le mezze misure, è solo che magicamente chi non ha mai dovuto fare scelte concrete non impara così per scienza infusa. Non puoi accontentare due parti contemporaneamente, e alternare bastone e carota non fa media buona.
Scelte?

Esatto, quelle a cui siamo stati vaccinati con anni di torpore e bambagia, e beninteso, mi rivolgo anche a te che scrivi. 

Ma è roba che si magna?

Sicuramente carico di ottimi e saldi principi, una volta arrivato a dover prendere scelte di una portata così ... non mi viene un termine... i miei neuroni in parte si suiciderebbero di fronte all'imperiosità dell'impresa, in parte scapperebbero via buttandosi dalle orecchi, in parte si ubriacherebbero per uccidere la residua capacità decisionale.
Ne rimarrebbe solo uno.
Quello che in mezzo al caos guarda dappertutto roteando senza sapere cosa fare. E all'improvviso si ritroverebbe da solo in un deserto, con una voce che rimbomba imperiosa.

"ALLORA ANCHE LA PIZZA?"

Si dai che c'ho fame.
Morale della favola, a me pare tutta una gran boiata, simile ad una vecchia battuta per sdrammatizzare in ospedale

Terapia del dolore? E che è?
Hai presente quando ti fa male un dente? Ecco, in quel momento tirati una martellata spaziale in una rotula. Scommettiamo che non senti più il mal di denti? Almeno per qualche minuto
Geniale

Rimane che qui non siamo in uno spettacolo comico. Rimane che qui mi sembra che per non pensare al dente ci spacchino di martellate ovunque. Rimane che il mondo si affanna a farti capire che il risultato ultimo che ottieni cercando di mediare è che qualcuno venga a toglierti il calendario "Camionista ingrifato 2009" dall'armadietto della palestra, perché offendi qualcuno.

"E' rimasto un pezzo di pizza?"

Si ma di quella a cinque dita. Anche se dopo mi becco una denuncia perché faccio male il mio mestiere di educatore.
Ah, non è il mio mestiere. E non lo è manco quello di scrivere su queste cose. 

"Vabbè finita la pizza. Un caffè e so a posto"

Ecco si grazie. Almeno quello non offende nessuno. Per ora.

Messer Moroboshi

Della sindrome di Moroboshi ho già parlato qui da qualche parte. Odio ripetermi, ma cominciavo a pensare che fosse strano che non si fosse fatta sentire dopo ben venti (20, XX) post costituiti da presuntuosi accrocchi di parole in faticosa scalata verso la vetta della seriosità.
Si ok, parlo come magno.
Dicevo, che se dopo tutto sto fiume di discorsi non provo a sdrammatizzare, mi piglia una crisi di coscienza (ogni volta che scrivo questa parola non posso fare a meno di chiedermi se ho scritto giusto). Esattamente come quando la domenica mattina annullo la differenza tra me stesso ed una massaia 40enne.
Vestiaro improvvisato e comodo, ciantelle e ramazza. Per evitare le crisi di identità ho un pò di regole

- non sto pulendo casa, è il mio turno di corvee. Si ok, il turno è tra me stesso e me medesimo, ma poco importa. Prima o poi qui ci sarà un 'altro bipediforme a darmi il cambio. Asimo è un ottimo candidato.

- colonna sonora da macho. Si scomoda tutto il pantheon del paganesimo nordico, le avanguardie più brutali, i classici più intramontabili. E poi scazzo qualcosa e mi parte YMCA o Daddy Cool, quasi sempre con tanto di finestra aperta e dirimpettaia sconcertata.

- velati tentativi di esercizio fisico, ovvero roba alzata con una mano sola, pose plastiche e altre ridicolaggini di questo tipo. 

La sitcom si conclude verso l'ora di cena, a cui arrivo con una sregolata merenda raschiata via dal frigo. 
Repliche più o meno ogni domenica mattina, e non manca molto...

Onikuro Blues [track10] - Bonus track & track list

Beh per i pochi che ci hanno provato e hanno resistito fino a qui, ecco la lista di colori e colonne sonore.
No, non lo spiego il nesso, anche perché penso che sia una cosa personale, nel senso che ognuno può trovare il suo. Posto che i nostri gusti musicali siano compatibili e onestamente non credo affatto. 
Come avevo detto non c'è nulla di blues, non era un riferimento ad un genere musicale, così come il titolo non era una citazione.
Se avete azzeccato qualcosa, non avete vinto niente, se non lo stesso fastidio/disturbo/pensiero o quant'altro sia successo nel momento in cui ho montato il collage poi pubblicato in questa raccolta, di opere pensieri omissioni e soprattutto boiate, scovate tra le pieghe dell'insonnia alla fine di una stagione. In quel momento in cui non sai che giorno è, non sai chi sei, sai solo che da qualche parte devi ripartire, se possibile sputando via qualcosa.

  1. Trent Reznor - Hurt
  2. Morbid Angel - God of emptyness
  3. Hatebreed - Destroy everything
  4. Three Days Grace - I hate everything about you
  5. Motorhead - Overkill
  6. Korn - Evolution
  7. Morbid Angel - Eyes to see
  8. Coal Chamber - Loco
  9. Entombed - Bleed like sinners bleed
  10. Amorphis - my kantele, acoustic version
"Macabra come immagine, ma non trattandosi di riflessioni e nemmeno di concetti strettamente positivi immagino che è così che debba essere."
Ve l'avevo detto, non potevate aspettarvi la rassegna dell'antoniano o lo zecchino d'oro, però per la chiusura colore e colonna sonora li metto in chiaro, sono li sopra.

In fondo non sono così ostile.

Onikuro Blues [track9] - copycat, omicidi in serie

Si, ma di se stessi, in maniera figurata ma non troppo.
Lo so questo devo scriverlo meglio.
Un momento, anche se descrivessi dettagliatamente i motivi ed il meccanismo per cui un pò tutti ci suicidiamo un pò per volta ogni giorno, variando solo la quantità a che servirebbe?
Nella migliore delle ipotesi continueremmo a farlo lo stesso, nella peggiore mi sentirei dire un roboante "Fatti i caxx tuoi"
Oltretutto dovrei anche conoscerli io per primo...
Allora continuiamo pure. Io purtroppo non posso prendermi a male parole da solo, la mia religione personale me lo vieta.
Che fiori ci porto?

Soundtrack: unknown
Color: unknown

Onikuro Blues [track8] - Permesso sono il suo medico curante

Non tutto messo sulle fiamme brucia allo stesso modo, o così pare.

Permesso sono il suo medico curante, ho deciso di sostituire la cura tradizionale con quella olistica o aiurvedica (si scriverà così?)
Permesso sono il suo medico curante, ma non mi sono mai laureato in medicina, e nemmeno in nessun'altra cosa
Permesso sono il suo medico curante, ma le segno i medicinali via telefono senza nemmeno visitarla
Permesso sono il suo medico curante, va tutto bene nel peggiore dei casi soffre per poco ancora

Siamo ben oltre il dare buoni consigli in alternativa al cattivo esempio. Siamo al "ha funzionato per me quindi è la verità assoluta, accettala"

Inventiamoci una difesa contro questi assalti, che sia il "chi si fa i suoi campa cent'anni", o un brutto carattere o un'impermeabilità alle parole altrui, o quello che vi pare. Fabbricatevi la vostra cacca, esattamente come fate tutte le mattine. Quella degli altri non puzza di meno, ha solo lo svantaggio di non essere la vostra. E soprattutto riconosciamola, che sia su aria, su etere, su cd, su carta, aguzzate il naso che l'odore è quasi sempre riconoscibile. Cosa non da meno è importante che ognuno faccia la sua ad intervalli grossomodo regolari.


Soundtrack: unknown
Color: unknown



Onikuro Blues [track7] - non guardarmi, non ti sento

Qualcuno forse si ricorda questo simpatico vecchio film, che ho adeguatamente inserito nella mia personale lista degli insospettabili. Era buffa l'idea di un cieco e di un sordo che si trovano a dover fare una persona complementandosi a vicenda. Andare avanti scambiandosi qualcosa di buono con un'altra persona ha il suo fascino.
Peccato che il meccanismo salti in aria quando dobbiamo capire qual'è la cosa migliore da apprendere da qualcun'altro.
Parte così il circo dello scambio e perfezionamento dei difetti. Ora ho capito che c'è un discreto numero di persone che subisce il fascino delle cose negative, ma magari risultano fascinose in un insieme di altre, e non prese e ricucite addosso a se stessi.

Caso strano nel film il cieco ad un certo punto guidava una macchina e chiedeva al sordo dove andare. La cosa non funzionava un gran che, così si invertivano i ruoli. Questo è un mio ricordo un pò rielaborato, ma la meta era in fondo ad un canale, ovvio.

Morale: non farmi domande se ho la faccia di chi non vuole rispondere, altrimenti ti infilo in una carcassa di macchina e ti butto in un canale. E anche se non lo faccio, non guardarmi che non ti sento.

Blind leading the blind to ... ?

Soundtrack: unknown
Color: unknown

Onikuro Blues [track6] - Criteri alternativi di verità: se fa male è vero

Leggevo l'ultima catena di mail, l'ennesima bufala poi confermata tale su attivissimo. Solo che questa volta il miliardesimo appello ospedaliero conteneva anche l'indirizzo email di un responsabile di reparto o una cosa del genere. Con l'ovvio risultato di intasare ferocemente la posta del suddetto malcapitato.
Non c'è niente da fare, se ci muove qualche sinapsi vicina al centro del dolore allora è vero, e non solo se si tratta di una mail lacrimevole.
C'è luce se si fa lacrimare gli occhi.
Fa caldo se sveniamo.
Fa freddo se non muoviamo più le dita.
Condividiamo qualcosa se ci taglia a fette.
Abbiamo un lavoro solo se è un martellamento di gonadi continuo.
[continuate pure voi, io mi sono ammorbato a sufficenza]

Il benessere è così sfumato in una fata morgana che quando passa non gli diamo credito, tanto svanirà al primo cambio di condizioni climatiche, oppure siamo in un deserto e abbiamo ben altri problemi che dare retta ad un miraggio. 
Mentre invece il piede finito nella tagliola quello si che dà soddisfazione. Cazzo si che ora ho un piede senti quanto fa male.
Ah...
Avevo un piede.
Ora lamentandomi per la sua mancanza tutti i santi giorni ne coccolerò il ricordo come mai prima. L'altro piede ancora attaccato può andare a fanculo o trovarsi anche lui una tagliola.

Per il prossimo compleanno mi regalo una falce, così risolvo tutti i problemi di mancanza di tagliole. A modo mio sono un filantropo.

Soundtrack: Unknown
Color: Unknown

Onikuro Blues [track5] - Il carattere lunare del tallone di achille

Apelle figlio d'Apollo fece una palla di pelle di pollo. No non c'entra nulla ma mi rimbalzava in testa, la filastrocca non la palla.
Intanto metto le mani avanti. Il tallone di achille non ha un carattere lunare perché essendo un punto debole deve per forza avere analogie con il sesso semideboleunpòfortemancosappiamocome ovvero l'altro rispetto al mio.
Alla fine poverino si trova un carattere che non sarebbe nemmeno il suo. E' che purtroppo ogni tanto fa comodo andare in giro con il tallone gonfio in cerca di un amorevole aiuto, e ogni tanto invece è più cool tagliarsi via il tallone e bruciarlo in una cerimonia pagana.
Mettetevi nei panni del povero tallone, come pretendete che venga su con un carattere anche lontanamente stabile? Normale che vada con le maree, le fasi lunari, di plutone, di saturno, con il giorno e la notte, con le stagioni e con quanto vi girano le sfere quando uscite dal letto.
Eppure alla fine essendo un soldato il buon achille tallone o meno, giusto una cosa doveva fare. Uccidere o venire ucciso. 
Tutto sto casino per nulla...

Soundtrack: unknown
Color: unknown

Onikuro Blues [track4] - Sweet dreams for beautiful people

Tanto per cominciare se pensate che il titolo sia un indizio per la soundtrack, è solo un depistaggio. 
Il livello di gradimento estetico dà dei bonus. Punto. Il/la primo/a che nega vince un bollino di ipocrita e riparte dal via.
Pensate ai gatti. Graffiano i mobili, vomitano palle di pelo, quando hanno voglia sono appiccicosi altrimenti non vi cacano. E pretendono cibo. Ma sono delle adorabili pallette di pelo. Un topo con le stesse abitudini probabilmente stimolerebbe il lato macabro della vostra fantasia per cercare una adeguata punizione capitale adatta ad una bestia così fastidiosa e orribile alla vista.
Come inevitabile conseguenza abbiamo il superego del carinissimo felino. E provate a dargli torto.
Immaginate che il massimo che vi possa succedere se pisciate sul divano mentre lo affettate ad unghiate sia una rotellata di giornale sul culo e due spruzzate d'acqua. Inoltre l'alternativa al divano è una cassetta piena di sabbia, e se la usate, avete semplicemente fatto il vostro dovere. Se più di uno di voi sta pensando "ok,  continuo a pisciare nella cassetta" possiamo chiudere qui il mio sproloquio.

Mi sa che siamo ancora tutti qui. Ottimo.

Ottimo perché posso continuare a sparare parole. Perché di ottimo nel discorso non c'è nulla. Ora pensate al topo: il paragone è una citazione, ma se solo vi si affaccia in casa con un pò di culo si prende una scarpa grossa il doppio di lui nei denti. E' come se faccio una sorpresa a qualcuno e in tutta risposta mi arriva un SUV in faccia. Pensate ora: se per disgrazia un giorno il povero topo collega la differenza di trattamento al mero giudizio estetico, che fine volete che faccia il suo rimasuglio di carattere poco più che decente?
Esatto, sparisce.

Non additate il padrone di casa. Ha le sue colpe, ma è il topo che colpevolizza ciò che il gatto sfrutta. Praticamente un associazione a delinquere a tre, in cui il benessere sembra essere riservato ad una sola caratteristica.
Un gatto con molto culo vive poco meno di vent'anni, un topo molto meno e di solito ha sfiga, e considerando l'ingiustizia genetica di base cambio termini di paragone.

Una 126 e un Suv, quello che ho appena tolto dai denti. 
Hanno tutti e due quattro ruote, porteranno in giro il vostro culo e quello della vostra famiglia sul groppone, e a fine servizio come ringraziamento diventeranno un cubetto di lamiera in un deposito. Oh, finalmente un pò di equilibrio.
Come prima se qualcuno pensa a macchine da corsa, sportive o superlusso può andare un pò a fang. Qui scrivo io e comando io, a cominciare dagli esempi.
Lo scopo di questo fiume sconnesso di boiate è quello di dimostrare un pò di prepotenza nelle argomentazioni. tutto il resto sono puri e semplici dati di fatto, liberamente ispirati a cose e discorsi grossomodo reali. Attrezzatevi e montate pelo, unghie e cominciate a pisciare sui divani. Se non venite abbattuti siete sulla strada giusta.


Soundtrack: unknown
Color: unknown




Onikuro Blues [track3] - Appetite for destruction, mattonelle buone e coperchi per pentole cattive

Forse il titolo è il succo dell'attrazione insensata per le imprese fallimentari. Sapere che nella migliore ipotesi finirà in un disastro ci fa lavorare con lo spirito più leggero, rendendoci in grado di salire in cima a vette altissime per regalarci poi dei tuffi vertiginosi nel più nero dei baratri. E' il fascino delle uscite di scena ad alta coreografia.

http://kendoecuador.netfirms.com/wordpress/?page_id=296

L'Hagakure è un libro di storie brevi a scopo educativo redatto per i samurai della casata del Daimio della casata Mitsushige. Si cerca di coprire tutti gli aspetti della vita di un samurai, da quelli spiccioli fino all'essenza del bushido.
Tsunetomo fece scrivere il libro sotto dettatura quando non era più un samurai, ma si era ritirato come monaco buddista, e alla fine dell'opera chiese la distruzione del tomo. Tempo dopo l'Hagakure divenne l'ultimo compagno di molti dei kamikaze.
L'insensato istinto in direzione contraria al giusto fece diventare (?) un messaggio di morte quello che in realtà voleva essere un insieme di regole per trasformarla da paura primordiale ad alleata. Oddio, non completamente ma di li a poco la tendenza era iniziata, e considerato che il libro nacque destinato alla brace possiamo cominciare a coltivare del sano humor nero.

(liberamente adattato dalla mia memoria)
... fu così che un semplice contadino condannato a morte, come ultima possibilità per sfuggire al suo fato venne sfidato a duello da un samurai. Il contadino dapprima si sentì con le spalle al muro, ma il pensiero che in ogni caso sarebbe morto lo fece rassegnare al suo destino. Il combattimento divenne sbilanciato da subito, in quanto il samurai combatteva con il pensiero che se fosse morto avrebbe perso tutti i suoi privilegi e le sue ricchezze, mentre il contadino avrebbe perso al massimo la sua vita, che era comunque segnata. Lo scontro finì con la vittoria dell'incredulo contadino che venne poi ovviamente giustiziato.

Doveva essere un insegnamento per i samurai, qualcosa del tipo "anche l'ultimo dei contadini condannato a morte può battervi se combatte con lo spirito giusto", e invece il risultato è quantomeno equivoco...

Siamo decisamente dei fottuti geni del male quando si tratta di mandare in merda qualcosa.

Soundtrack: unknown
Color: unknown

Onikuro Blues [track2] - SVS

SottoVuotoSpinto
Le cose si conservano meglio e più a lungo, e pare che funzioni anche per la materia grigia. Difficile per me scrivere qualcosa sull'assenza di tutto quando dovrebbe essere una fase ciclica, non stazionaria e nemmeno alternata al riempimento sistematico e uguale nel tempo come metodo. 
E' il concetto di media nulla, non riesco a farmelo piacere.
Siamo tutti dei contenitori, ma prima di buttarci dentro qualsiasi cosa soprattutto la prima che ci viene in testa bisognerebbe sapere se dentro c'è già qualcosa, evitare di riempire per intero e che le due parti facciano reazione strana o dannosa.
Si che possiamo saperlo, passione è definita dalla stessa parola, non dalle approvazioni che arrivano per essersi applicati ad un interesse. Questo ad esempio è un modo.
Ma dopotutto quando apri un contenitore sotto vuoto spinto, dentro entra sempre la prima cosa che passa. Aria.

Be like me. In emptiness, free. Just bow to me faithfully. Bow to me splendidly


Soundtrack: unknown
Color: unknown

Onikuro Blues [track1] - Intro

Il battito di ali una farfalla può provocare un uragano dall'altra parte del pianeta.

Scuse e/o balle.
Il battito di ali di una farfalla accorcia la vita della farfalla di un attimo, e cosa più importante senza che né al mondo né alla farfalla importi un gran che.
Intercetto il primo "chevvordì?" 
Ad ogni azione corrisponde una precisa conseguenza. Qualche volta è come in fisica una reazione uguale e contraria, altre è semplicemente un'altra azione, ma molte volte in entrambi i casi sembriamo come un cane che ha soddisfatto le sue esigenze fisiologiche sul cemento e raspa con le zampe per coprire il misfatto.
Tutto questo per dire che dopo aver cominciato il processo di riesumazione delle bozze scarti e quant'altro, non ho intenzione di raspare sul cemento per coprire l'ovvia conseguenza, ovvero che la botola della cantina è aperta e ne viene fuori altro.

Onikuro blues non è una citazione ad omaggio di qualcosa o qualcuno. E' solo un'altra raccolta di roba non pubblicata, ma questa volta non vado a ripescare nel ripostiglio delle bozze. Il resto viene dalla mia simpatia per il sol levante e per il suono delle parole. 

Onikuro, ovvero demone nero. Ma è scritto male, dovrebbe essere kurooni, ma il suono non mi piace. E poi l'importante è che sia Oni, ovvero demone ma inteso nella veste informatica. Ovvero un processo in background che continua a funzionare silenzioso e costante. Kuro,  colore nero è un attributo, ogni cosa ha il suo colore. La scelta non è casuale, ma semplicemente onirica e con qualche probabilità la racconterò in maniera dettagliata in uno dei prossimi episodi.
Blues, nel senso del mood e della musica, che per concludere nella mia strampalata visione delle cose, tutto ha il suo colore e la sua colonna sonora.
A questo punto vi aspetterete una raccolta di immagini con un link a qualcosa di youtube e due boiate scritte in croce.
Non è una deduzione completamente errata, e di sicuro troverete le boiate messe nero su bianco. Ma gli altri due tasselli ve li dovete scovare, che per pigrizia, intimità, un pizzico di antipatia e mood non esattamente positivo verranno lasciati nella mia testa.
Piccola linea guida:
- se l'ultima erano 10 bozze non pubblicate qui allora di cosa si tratta?
- perché due dettagli che dettagli non sono li lasci fuori?
- (metteteci una domanda a vostro piacere)

Rispondo in ordine. Si tratta di prebozze, pensieri mai sviscerati, istantanee scattate e mai sviluppate. Embrioni. Macabra come immagine, ma non trattandosi di riflessioni e nemmeno di concetti strettamente positivi immagino che è così che debba essere.
Lascio fuori colore e musica perché l'ho già scritto, e perché mi immagino in maniera un pò perversa una leggera curiosità a ritrovarli tra le righe. Dopotutto un pò di curiosità nella nostra specie è rimasta.
Ah, la domanda a piacere...fatela pure, non penso di rispondere. 
Sto ascoltando un demone che suona blues, ho una capacità di concentrazione limitata e non posso distrarmi.
Provate a punzecchiarmi per attirare la mia attenzione, ma senza esitare e con forza, ho qualche problema con la soglia del dolore, ormai non la catalogo più tra i sintomi dell'esistenza.

Soundtrack: Unknown
Color: Unknown

Coming soon


ONIKURO BLUES

Porzioni di parole da salotto a ph variabile
 

Raggiungi lo Zio

Msn e email:
napalm4all@hotmail.com
Usatelo saggiamente ;)
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